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Il progetto Res Tipica coinvolgerà quasi mille città. Un disegno ambizioso, ma che ripone le aspettative di realizzazione in unorganizzazione capillare e sperimentata che darà risultati concreti grazie anche alla partecipazione di enti ed associazioni come Fipe-Confcommercio, Assocamerestero-Cipe, Coldiretti, Unicredit.
Quello che distingue Res Tipica dallessere un semplice (se pur di ampia portata) progetto di marketing territoriale per la tutela e la valorizzazione dei prodotti tipici locali è il parametro di valutazione col quale tali prodotti vengono considerati nei programmi promozionali.
Anche se qualcuno potrà rimanerne sorpreso, va detto subito che il principio ispiratore degli ideatori di Res Tipica è stato quello di assimilare i prodotti tipici locali ai veri e propri Beni Culturali. Almeno nellapproccio intellettuale.
Il concetto è stato bene illustrato da Stefano Campioni dellANCI, Associazione Nazionale Comuni dItalia quando ha detto che il prodotto tipico locale è lessenza della natura e della cultura del territorio stesso, frutto dellelaborazione di generazioni, qualcosa che ha una storia da raccontare. Res Tipica coinvolgerà le Città dIdentità (fra le altre le Città del Vino, dellOlio, del Tartufo, delle Castagne, delle Ciliegie, le Città Slow e i Borghi più belli dItalia).
Nei programmi a breve termine sono già in calendario tre eventi europei che vedranno la presenza di Res Tipica: i Campionati Europei di calcio in Portogallo, Le Olimpiadi di Atene e LItalia in festa a Zurigo.

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