Anno 4 n. 67 - 18 Marzo 2004

MESSINESE LA NUOVA DOP
Dall’antica Valle Nemorum la 35 denominazione

Colore da verde con tonalità gialle a giallo oliva. Profumo più o meno intenso delle olive appena raccolte accompagnato sempre da sentori di erbe, foglie e fiori di piante spontanee della provincia di Messina. Gusto di olive fresche appena raccolte con sensazioni retrolfattive di mandorla, frutta fresca, pomodoro e cardo. Questa è la descrizione dell’extravergine Dop Valdemone, la nuova dop italiana che tra 6 mesi porterà a 35 le denominazioni iscritte nel registro europeo; categoria commerciale sempre in crescita che, secondo l’Ismea, ha fatto registrare il maggior aumento percentuale degli acquisti nel 2003 (+8%) insieme all’extravergine biologico (+14,6%).

Si tratta di un olio tipico del comprensorio dei comuni della Provincia di Messina, eccezion fatta per Floresta, Moio Alcantara e Malvagia. Con il termine Valdemone s'identifica un'antica circoscrizione amministrativo–finanziaria della Sicilia nord orientale nel periodo compreso tra il Medioevo sino al 1812. Il suo nome antico era "Vallis Nemorum", dovuto alla ricchezza forestale della regione. Sul suo territorio, come in tutta la Sicilia, l'olivo, insieme alla vite, il mandorlo, il carrubo, può essere considerata pianta endemica. Introdotta nell'isola dai Fenici, si è espansa con la dominazione dei Greci nel 500 a.C. andando ad occupare territori difficili. Successivamente, anche i Romani rafforzarono sia la coltura dell'olivo che il relativo commercio dell'olio. Lo sviluppo dell'olivicoltura nella Valdemone e la sua importanza economica e sociale sono testimoniati, in epoche relativamente più recenti, dalla esistenza nel 1507 di ben 8 trappeti - frantoi - nel solo comune feudale di Samperi. All'epoca, i grossi feudatari concedevano ai sudditi di raccogliere solo una minima parte del prodotto o di usufruire dell'olio di seconda estrazione, tanto era forte l'interesse verso l'olivicoltura. I dati produttivi e l'estensione della coltura nel territorio sono documentati con particolare certezza dal 1853, dove la locale Camera di Commercio indicava una superficie olivetata di 10.891 ettari. La stessa Camera nel 1891 indicava una superficie olivetata di 38 565 ettari, con una produzione media di olio di 138.935 ettolitri.

Oggigiorno la superficie olivetata è di circa 40.000 ettari, di cui il 40% situato in territorio collinare superiore ai 300 m s.l.m., un altro 40% situato in bassa collina ed il restante 20% nelle zone litoranee. La produzione complessiva annuale della Valdemone è di circa 8 000 quintali di olio.





© L’utilizzo dei testi e delle foto pubblicati su Oleoteca è autorizzato ai soli scopi
di divulgazione giornalistica e previa citazione chiara e visibile della fonte Oleoteca