Anno 4 n. 67 - 18 Marzo 2004

IN BREVE

Olivarum premia la stampa

Alla premiazione del concorso Olivarum per gli oli della Basilicata, riconoscimento anche per Raitre e Gazzetta del Mezzogiorno “per l' attenzione data all'informazione in olivicoltura e agricoltura in Basilicata e nel Sud Italia”. Vincitore un olio della provincia di Potenza. Intanto, ricorda l'assessore all'agricoltura della Regione, Donato Salvatore, all’esame nazionale due dop lucane: Vulture e Colline lucane.



Fino a quota 200

Il Ministro delle Politiche Agricole Gianni Alemanno conferma il primato italiano nel settore dei prodotti DOP ed IGP, in Europa. “Con l’iscrizione della farina di neccio della Garfagnana (dop) e del carciofo di Paestum (igp) nell’albo delle denominazioni protette, che fanno salire a 136 le nostre specialità alimentari registrate ai sensi del regolamento comunitario, l’Italia conferma la sua leadership in Europa”. Obiettivo prefissato, ricorda Alemanno, è il raggiungimento delle 200 denominazioni protette.



Male 2003, in ripresa il 2004

Secondo gli ultimi dati Ismea sull’agricoltura, la produzione agricola nazionale ha segnato, nel 2003, una flessione del 5,9%. Contrazioni importanti per i comparti delle coltivazioni (-8%) e delle produzioni animali (-2,3%). Nel particolare, per quanto riguardo il settore oleicolo risultano confermate le stime preliminari che indicavano un calo del 10% a livello nazionale. Per il 2004, le stime preliminari indicano uno scenario di base sostanzialmente positivo per la produzione agricola con una ripresa del 2,2%.



Carne salata per i venditori distratti

All’attenzione di tutta la stampa è la notizia dell’applicabilità da questa settimana delle multe fino a 12mila Euro per la carne bovina venduta senza l’etichetta obbligatoria che consente di riconoscerne l'origine attraverso l’indicazione del luogo (gli Stati) di nascita, di allevamento, di macellazione e di sezionamento, e di identificare come una vera e propria carta d’identità i capi tramite un codice di identificazione. Lo ricorda la Coldiretti secondo cui, a distanza di oltre tre anni dal primo caso di mucca pazza accertato in Italia il 13 gennaio 2001, la norma rappresenta una misura di salvaguardia per le imprese agricole e per i consumatori. Secondo l’indagine Coldiretti-Ispo otto italiani su dieci (78%) considerano necessario che debba essere sempre indicato in etichetta il luogo di origine degli alimenti. “Se sanzioni per la corretta indicazione dell’origine, varietà e livello qualitativo sono da tempo in vigore per la vendita di frutta e verdura fresca, l’etichetta trasparente dal campo alla tavola è divenuta obbligatoria - ricorda la Coldiretti - dal primo gennaio 2004 anche nella commercializzazione delle uova ma purtroppo manca ancora per il pollame, la carne di coniglio e per quella suina".



PIL 2003 record negativo in agricoltura

Tempo di bilanci consuntivi con i dati ISTAT sul Prodotto Interno Lordo e relativi all’anno scorso. Per l’agricoltura il 2003 è da dimenticare per le pesanti conseguenze del maltempo e delle siccità. La riduzione del valore aggiunto (nell’ultimo trimestre) è stata la più marcata di ogni altro settore produttivo nazionale. Sul piano occupazionale, a seguito dei cali produttivi i lavoratori impegnati in agricoltura si sono ridotti di circa il 3,7%. Anche il numero delle imprese iscritte alle Camere di Commercio ha subito una riduzione di circa il 2%: Pur tuttavia l’agricoltura rappresenta il 17% del totale delle imprese nazionali.




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