Anno 4 n. 79 - 30 Settembre 2004

FINANZIARIA E PREVIDENZA
Più che aumenti, spostamenti

Una Finanziaria semplice e solida, coerente con la politica comunitaria dell’Europa a 25, che prevede un aumento medio di spesa rispetto al 2004 del 2% per tutte le voci in capitolo. Così il Ministro dell'Economia Domenico Siniscalco ha presentato la Finanziaria 2005, dopo l’approvazione del Consiglio dei Ministri di Mercoledì sera.

Nei giorni scorsi, su richiesta delle parti sociali, il Ministro per l’agricoltura Gianni Alemanno aveva già indicato come prioritari per il settore agricolo nazionale gli obiettivi di stabilizzare i regimi fiscali, aumentare le risorse del fondo di solidarietà nazionale, rivedere il sistema degli incentivi alle imprese. In concreto la legge Finanziaria prevede il trasferimento di risorse dal fondo di solidarietà nazionale per gli interventi indennizzatori al fondo di solidarietà nazionale per gli incentivi assicurativi; è stata aumentata di 50 milioni di euro la dotazione del fondo di garanzia per le operazioni di riassicurazione dei rischi effettuate dall'Ismea ed è stato prorogato il regime speciale Iva e l'aliquota ridotta Irap per l'agricoltura e le agevolazioni fiscali in favore della pesca.

Per quanto riguarda il tavolo di confronto sulla previdenza agricola, apertosi sempre Mercoledì 29, Alemanno ha dichiarato di non voler trasformare l’attuazione della delega sulla previdenza agricola in una sorta di santa inquisizione tesa a spremere risorse dal lavoro agricolo per spostarle su altri settori del welfare. Piuttosto la priorità della riforma deve essere quella di mettere in linea con la media europea i contributi agricoli pagati dalle nostre imprese e di garantire i diritti dei lavoratori dipendenti, senza assistenzialismi anacronistici e senza criminalizzazioni del settore.




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