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Integrated Approach to Sustainable Olive Oil and table olives Production, ovvero Approccio Integrato per la Produzione Sostenibile di Olio di oliva ed Olive da tavola (INASOOP). E il nuovo progetto comunitario che lUNAPROL, lUnione Nazionale tra le Associazioni di Produttori di Olive, ha avviato in collaborazione con esperti e ricercatori italiani, tedeschi, greci, portoghesi e spagnoli impegnati nel campo dellinnovazione tecnologica applicata al settore dellolio di oliva.
Liniziativa, promossa dallUnione Europea tra i principali paesi produttori di olio di oliva, mira a costituire un gruppo di lavoro internazionale che nei prossimi tre anni dovrà individuare, sviluppare ed armonizzare nuovi processi e tecnologie di produzione davanguardia per lolio di oliva e le olive da tavola a basso impatto ambientale.
Proprio in questi giorni, sono stati presentati alla Commissione Europea i primi rapporti relativi agli scenari olivicoli ed oleari dei paesi produttori. Si sono quindi formati i 4 gruppi nazionali di lavoro che dovranno affrontare le linee progettuali di:
Elaborazione di uno studio sui processi di produzione di olio doliva e olive da tavola, metodologia e trattamenti di gestione dei reflui e residui, costi, infrastrutture disponibili, legislazione ambientale.
Sviluppo degli Standards di Qualità Ambientale (EQS) e di un Sistema Esperto (ES) in modo da proporzionare ai frantoi e le industrie di lavorazione di olive da tavola le linee guida per il raggiungimento degli standards proposti.
Formazione ed Informazione sulla problematica ambientale associata alla produzione di olio doliva e olive da tavola, sulle possibili soluzioni e sugli EQS, rivolta alle piccole e medie imprese ed alle Associazioni di produttori.
Realizzazione e gestione di contatto permanente tra i membri del Consorzio per la divulgazione delle nuove tecnologie attraverso un programma di formazione e una rete di comunicazione che permetterà di migliorare il flusso dinformazioni tra istituti di ricerca ed produttori.
Il progetto (www.inasoop.info) prevede un costo di un milione e mezzo di euro tra fondi pubblici europei e investimenti privati di 21 partner tra unioni dei produttori, enti di ricerca ed università. Esso rientra nellambito dei progetti collettivi del 6° programma quadro per la ricerca e lo sviluppo tecnologico.

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