|
|
Come sempre, anche questanno lISMEA, verso la metà dellestate, quando negli oliveti della penisola le piante hanno compiuto il ciclo di fioritura e allegagione, ha effettuato la sua indagine con i relativi accertamenti che permettono una previsione di massima sul profilo della prossima campagna olearia.
Le promesse sono ottime, proprio perché le premesse sono state appropriate. Andamento climatico favorevole, temperature moderate, piogge al momento giusto, insomma una serie di concomitanze positive consentono allIstituto di Servizi per il Mercato Agricolo e Alimentare di affermare che si prevede un incremento produttivo stimato tra il 20 ed il 40% rispetto allanno scorso.
In particolare, sempre secondo i rilevamenti effettuati dallIsmea, le attese sono ottime in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna proprio per la combinazione di situazioni favorevoli sia per quella che è stata la fioritura sia per lapporto idrico e per i livelli di temperature.
Umbria e Toscana, che la passata stagione hanno sofferto più di tutte le altre regioni a causa della siccità, dovrebbero ritornare ai loro consueti livelli produttivi il che significa teoricamente un 60% in più rispetto allo scorso anno.
Annata di carica anche in Liguria, Marche e Campania con un livello produttivo stimato in crescita del 40%. Qualche perplessità per il Lazio dove unimpennata della temperatura, anche se limitata nel tempo, potrebbe alla fine pesare negativamente sulla produzione.
Produzione in forte crescita è la stima che riguarda la Sicilia grazie al favorevole andamento climatico e la quasi totale assenza di attacchi parassitari. Egualmente buone le prospettive per lAbruzzo dove sono attesi i favorevoli effetti dellalternanza.
Puglia e Calabria, questanno, forse non daranno grandissime soddisfazioni ai produttori locali, ma faranno certamente la loro parte e dovrebbero, comunque, far segnare un aumento anche se marginale rispetto allo scorso anno.
Per la Basilicata, infine, Ismea segnala un dato leggermente inferiore alla campagna 2003/2004.

|