Anno 4 n. 76 - 22 Luglio 2004

DAL LATTE, AL POMODORO, ALL’OLIO
Nel decreto sull’etichettatura arriva l’obbligatorietà dell’origine

1019 arrivano
i controlli
Contenitori,
sigilli, etichette
e registri
dell’ICRF 2004
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L'etichetta
grida
vendetta
Falso Made
in Italy,
indicazioni
ingannevoli,
prodotti che
non sono
quelli indicati:
i risultati
dei controlli
dell’ICRF 2004
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Manca
l'etichetta
Numero Verde
e Consumatori
all’attacco
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Finalmente
multe
per falsi
DOP e IGP
Approvato
il Decreto
Legislativo
che sanziona
le violazioni
delle norme
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Dal latte,
al pomodoro,
all'olio
Nel decreto
sull’etichettatura
arriva
l’obbligatorietà
dell’origine
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IN BREVE
Mntelera...
Origine...
Un marchio...
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Nel contesto di questo speciale non potevamo dimenticarci del Decreto legge 24 Giugno 2004 n.157, recante disposizioni urgenti per l'etichettatura di alcuni prodotti agroalimentari nonchè in materia di agricoltura e pesca, che sta concludendo il suo iter istituzionale di approvazione e che finalmente sancirà l’obbligo in etichetta dell’indicazione dell’origine della materia prima di determinati alimenti, tra cui l’olio di oliva vergine ed extravergine.

Il decreto è stato approvato all’unanimità dal Senato, dopo l’accoglimento dell’emendamento dei Verdi che ha incluso anche l’olio. “La nostra proposta – ha spiegato la senatrice Loredana De Petris - prevede l’obbligo di dichiarare il luogo di coltivazione e di molitura delle olive. E’ un passo fondamentale per prevenire le pratiche di contraffazione, per consentire ai consumatori acquisti informati, per valorizzare uno dei prodotti simbolo dell’agricoltura italiana. Questo contro la miscelazione di oli importati di dubbia qualità e provenienza che unitamente a processi di raffinazione industriale, consente oggi di proporre sul mercato prodotti classificati come ‘extravergini’ a dir poco scadenti, spesso commercializzati utilizzando impropriamente l’immagine del nostro Paese e delle zone tradizionali di coltivazione”.

Il decreto, nato per regolamentare l’uso della dicitura latte fresco e contro le passate di pomodoro prodotte con acqua e succo concentrato, passa ora all’esame della Camera per l’approvazione definitiva.

“Gli emendamenti approvati all’unanimità dal Senato della Repubblica sull’etichettatura e la tracciabilità degli alimenti - ha commentato il Ministro Gianni Alemanno - rappresentano una accelerazione molto importante sulla strada per la tutela degli interessi dei produttori e dei consumatori. Spetta adesso al Governo il compito di gestire, con la dovuta misura, questa innovazione difendendola anche in sede Ue dove sino ad ora la Commissione non ha dato segnali convergenti sui temi della qualità dei prodotti alimentari”.


Gli alimenti con la carta d’identità

Carne bovina: dal primo gennaio 2002 l'etichetta deve riportare il codice di identificazione dei bovini e del Paese di nascita e di ingrasso, di macellazione e di sezionamento.
Frutta e verdura fresche: sulle etichette sono obbligatorie le indicazioni dell'origine, della varietà e della categoria.
Uova: dal primo gennaio 2004 è obbligatorio il codice sul guscio: il primo numero indica il tipo di allevamento (0 per biologico, 1 all'aperto, 2 a terra, 3 nelle gabbie), il secondo lo Stato in cui è stato deposto (es.IT), seguono le indicazioni relative al codice ISTAT del Comune, alla sigla della Provincia ed infine il codice distintivo dell'allevatore.
Latte fresco: sulle etichette deve essere indicato il luogo di provenienza degli allevamenti.
Pesce: deve riportare l'indicazione di origine (se pescato in mare, zona di cattura, in acqua dolce o allevato).
Passata di pomodoro: la denominazione è riservata al prodotto ottenuto dalla spremitura diretta del pomodoro fresco e si impone l'indicazione del luogo di origine.
Olio vergine e extravergine: nell'etichettatura è obbligatorio riportare l'indicazione del luogo di coltivazione e di molitura delle olive.

(Fonte Coldiretti)




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