Anno 4 n. 76 - 22 Luglio 2004

QUALE PAC IN ITALIA
Le componenti sociali e politiche richiedono urgentemente un dibattito sulla scelta del Governo per il disaccoppiamento totale

Quale PAC
in Italia
Le componenti
sociali e
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richiedono
urgentemente
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E’ necessaria una scelta chiara sull'attuazione immediata della riforma della politica agricola in Italia, soprattutto in vista del 31 Luglio termine entro il quale dovranno essere comunicate alla Commissione Europea le decisioni assunte su tempi e modi di applicazione della PAC.

E’ il richiamo urgente che da più parti viene fatto in questo momento ai nostri rappresentanti politici. Per sollecitare il dibattito parlamentare e delle commissioni preposte, la Coldiretti ha direttamente inviato al Ministro Gianni Alemanno, e agli assessori regionali, una lettera affinchè si instauri un dialogo proficuo ed un rapporto sinergico per applicare a vantaggio degli agricoltori il nuovo corso dell’aiuto disaccoppiato e della cosiddetta eco-condizionalità.
Di risposta il Ministro ha convocato l’incontro tra le parti per un Tavolo alimentare specifico.

I Verdi, già in sede di Commissione Agricoltura al Senato, hanno proposto un ordine del giorno, accolto dal Governo a titolo di raccomandazione, sull’opportunità di utilizzare un accoppiamento parziale degli aiuti, da discutere in un urgente dibattito nelle Commissioni parlamentari con audizione delle forze sociali”.

Attualmente, infatti, l’orientamento dell’esecutivo è per il disaccoppiamento totale. Una posizione che, riportata a livello di amministrazione regionale, secondo l’AIAB, l’Associazione italiana agricoltura biologica, sarebbe devastante a causa dell’inerzia dimostrata dalle stesse istituzioni con la rinuncia all’utilizzo del 10% di competenza nazionale destinato alle tanto declamate qualità ed eco-condizionalità, ora evidentemente ed improvvisamente messe da parte.

“Il disaccoppiamento totale degli aiuti - ha dichiarato a proposito la senatrice dei Verdi Loredana De Petris - configura l'abbandono delle aree agricole nelle zone svantaggiate con
costi ambientali, economici e sociali insostenibili. Ma anche conseguenze a catena sui prodotti di punta dell'agroalimentare italiano”.

La bozza di Governo
Secondo il documento circolante, il Governo opterebbe per il disaccoppiamento totale degli aiuti in quasi tutti i principali settori della produzione agricola, dai seminativi, agli allevamenti da latte e da carne e ai prodotti derivati. Per il settore dell’olio di oliva, come più volte dichiarato da Alemanno, l’applicazione seguirebbe invece la formula 90% disaccoppiato/10% per le attività per la qualità.





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