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Origine in etichetta: ora anche per latte e passata
Col decreto legge approvato Martedì 22, con lintesa raggiunta dal Tavolo Agroalimentare, si fa un passo avanti fondamentale per una etichettatura dei prodotti agroalimentari più vicina agli interessi dei consumatori. Questo il commento del Ministro Gianni Alemanno allapprovazione del decreto legge sul latte fresco, passata di pomodoro, quote latte e pesca con cui viene definito lobbligo dellorigine della materia prima agricola in etichetta.
Per la Coldiretti, ora più della metà dei soldi destinati dalle famiglie italiane agli acquisti alimentari (carne bovina, ortofrutta fresca, uova e prossimamente anche miele) sono spesi per prodotti per i quali è finalmente obbligatoria la carta di identità. Ma - rileva la Coldiretti - l'etichetta resta anonima per il pollame, la carne di maiale, le conserve vegetali e i succhi di frutta, così come per l'extravergine di oliva con la possibilità di commercializzare olio ottenuto da miscele di origine diversa senza che questo venga indicato in etichetta.
ICEA certifica DOP IGP STG
Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del relativo Decreto, lIstituto per la Certificazione Etica e Ambientale (ICEA), principale organismo di controllo nel biologico italiano, dallo scorso 16 Giugno allarga le sue attività alla certificazione per le Denominazioni di Origini Protette (DOP), le indicazioni Geografiche Protette (IGP) e le attestazioni di specificità (STG).Lattività di controllo e certificazione di ICEA si estende a due macro aree: Food (agroalimentare) e Non Food (cosmesi e detergenza, turismo, tessile, finanza etica, bioarchitettura). Controlli e certificazioni per Dop, Igp e Stg rafforzano le potenzialità operative di ICEA - sottolinea il presidente Nino Paparella - soprattutto grazie alla nostra ramificata copertura nazionale: non dimentichiamo che, nel settore, siamo lunico ente dotato di 16 Strutture Operative Territoriali (SOT), in grado di attivare circa 300 tecnici.
In campagna anziani più attivi
In campagna un anziano su due non sente il peso delletà restando impegnato sia in azienda agricola, sia in attività di volontariato o curando specifici hobby. E il risultato dellindagine della Coldiretti sui pensionati delle aree rurali condotta in collaborazione con il Dipartimento di sociologia dellUniversità di Padova nel Veneto. Dal campione di oltre 3300 pensionati si sono così evidenziate le migliori condizioni di vita degli anziani nelle campagne italiane: nel 63% dei casi godono di una salute accettabile e nella quasi totalità (97%) non hanno mai sentito la necessità di prendere contatto con case di riposo ed il 62% degli intervistati dichiara di essere attivamente coinvolto nellorganizzazione di sagre e feste paesane e in attività ricreative. Punto dolente sono però i servizi: per il 65% la pensione è insufficiente, per il 30-35% uffici postali, ambulatori, farmacie, negozi, banca, municipio sono lontani e il raggiungerli è un problema per il 73% poiché anche i trasporti sono male organizzati.
Maltempo, non è allarme
Inizio destate tranquillo sul fronte dei danni allagricoltura a causa del maltempo. Pochissime le segnalazioni tra cui quella della Confagricoltura relativa al catanese per una tromba daria e forti grandinate che hanno causato danneggiamenti alle colture agrumicole, già nella fase di allegazione con i frutticini sugli alberi, e problemi per gli oliveti dove la produzione è già iniziata. Secondo lIsmea, al contrario, si evidenzia una positiva evoluzione della fioritura sugli oliveti del Sud Italia. Le condizioni climatiche favoriscono il buon andamento di questa fase vegetativa; nelle aree della Sicilia e della Calabria sembra scongiurato il rischio della cascola dei frutti, mentre si rafforzano le ipotesi di una regolare e abbondante produzione.
30enne del Nord
E la fascia dei giovani del Nord Italia la più numerosa tra le fila dellAssociazione dei giovani agricoltori di Confagricoltura che ha presentato in questi giorni alcune anticipazioni dellindagine svolta della nuova dirigenza sulla propria base associativa. Dei 13.000 associati il 44% dei giovani è al Nord Italia, a fronte del 31% del Centro. Sud e Isole arrivano al 25%. Ad associarsi sono in prevalenza i giovani tra 24 e 35 anni (71%). Più della metà dei giovani di Confagricoltura (51%) conduce direttamente la propria azienda, che è spesso in parte in affitto da genitori o altri familiari.
Confermata la Presidenza dellAccademia dei Georgofili
Il Prof. Franco Scaramuzzi è stato riconfermato alla carica presidenziale per il prossimo quadriennio 2004/2008 dallAssemblea del Corpo Accademico dei Georgofili con 131 voti su 135. Scaramuzzi è alla guida dellAccademia dal 1986. Alla Vice Presidenza sono stati confermati il Prof. Fiorenzo Mancini ed il Cav. Lav. Lapo Mazzei.
A Campobello il Comune mette insieme i produttori
Si costituirà a Campobello di Mazara, in provincia di Trapani, un Comitato di produttori olivicoli per la promozione dellextravergine e delle olive da tavola locali, Nocellara del Belice. Liniziativa è questa volta dellAssessorato dellAgricoltura e della Cultura che dovrebbero avere un ruolo attivo nel comitato in particolare per quanto riguarda la parte relativa alla promozione e alle ricerche di mercato.
I record dellagricoltura per la crescita del Paese
L'aumento del 4,8% nel Valore Aggiunto in agricoltura è un contributo alla crescita sostenibile del Paese in valore e in qualità per il ruolo insostituibile svolto dalle campagne per la sicurezza ambientale e alimentare dei cittadini, la salvaguardia del paesaggio, la gestione del territorio, il turismo e in generale per la qualità della vita. E questo il commento della Coldiretti all'andamento congiunturale del Pil (Prodotto Interno Lordo) fotografato dall'Istat nel primo trimestre del 2004, che ha fatto registrare per il settore agricolo il più elevato tasso di crescita congiunturale delle diverse attività produttive.
L'export italiano trainato dal Mezzogiorno
Secondo lISTAT, la dinamica delle esportazioni nelle regioni italiane, nel primo trimestre 2004, registra un aumento dell'1,3%. In particolare, nel Sud l'incremento è del 6,1%, seguito dall'Italia centrale (+4,7%) e dall'Italia nord-orientale (+2,8%). Fanalino di coda l'Italia nord-occidentale, con un calo dello 0,5%, mentre l'export registra un vero e proprio crollo nelle isole (-17,9%).
Santoianni non lascia l'AIPO
Riconfermato alla carica presidenziale, Giuseppino Santoianni resta alla guida dell'AIPO-Associazione Italiana Produttori Olivicoli. Con lui sono stati eletti i due vice presidenti Pietro Bungaro e Giovanni Acquaviva. Le elezioni si sono tenute durante il Consiglio di Amministrazione del 17 Giugno scorso.

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