Anno 4 n. 74 - 24 Giugno 2004

ALLARME ETICHETTE
Diciture ingannevoli scattano i sequestri

L'Ispettorato Centrale Repressione Frodi del MIPAF ha sequestrato 14 quintali di olio, in parte contraffatto e in parte contenuto in lattine che riportavano diciture ingannevoli per i consumatori.

Si è trattato di due operazioni distinte entrambe effettuate in stabilimenti di confezionamento del meridione. Nella prima operazione, in provincia di Vibo Valentia, sono stati sequestrati oltre 400 litri di olio già imbottigliato come Extra Vergine, le analisi hanno invece appurato che era una volgare miscela di olio di semi.

Nella seconda operazione, in provincia di Caltanissetta, sono state sequestrate 200 lattine di olio Extra Vergine da 5 litri. In questo caso l’Olio era effettivamente d’Oliva, ma le etichette lo spacciavano come “Biologico” e DOP senza possederne le caratteristiche.

Sono due casi emblematici di agropirateria di fronte ai quali il consumatore è vittima inconsapevole. Se per assurdo, infatti, può avere un senso (seppur discutibile) comprare un falso Rolex o una finta borsa di Louis Vuitton, portarsi a casa, consapevolmente, una bottiglia di olio di semi con la scritta Extra Vergine sarebbe follia pura. I casi in questione sono vere truffe ai danni del consumatore.

Fondamentali, quindi, gli interventi dell’Ispettorato Centrale Repressione Frodi sulla cui attività è intervenuto il Ministro Alemanno dicendo: “Vogliamo che i cittadini possano sempre poter contare sulla qualità e sulla certezza dell'origine dei prodotti alimentari: per questo - ha aggiunto - è particolarmente prezioso il lavoro svolto dall’Ispettorato che opera a tutela dei consumatori, combattendo le frodi agroalimentari e salvaguardando la salute pubblica da contraffazioni ed illegalità”.





© L’utilizzo dei testi e delle foto pubblicati su Oleoteca è autorizzato ai soli scopi
di divulgazione giornalistica e previa citazione chiara e visibile della fonte Oleoteca