Anno 4 n. 74 - 24 Giugno 2004

OCCHIO ALL’ETICHETTA
Indicazioni facoltative o volontarie

Con un decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 31 maggio scorso, il Ministero per le Politiche Agricole e Forestali ha stabilito che sarà l’Ispettorato Centrale Repressione Frodi (ICRF) a controllare che le indicazioni facoltative sulle etichette dell’Olio Extra Vergine siano veritiere.

Per aiutare i Consumatori ad interpretare etichette ancora troppo “bizzarre” e per dare una mano ai produttori più piccoli che spesso progettano e disegnano autonomamente le etichette per il loro Extra Vergine, sicuramente ottimo, ricordiamo come le norme definiscono le indicazioni cosiddette facoltative o volontarie.

Prima spremitura a freddo”. E’ ammessa se l'extra vergine è ottenuto ad una temperatura inferiore a 27 gradi centigradi e dalla prima spremitura meccanica della pasta d'olive, tramite un sistema di estrazione di tipo tradizionale con presse idrauliche.

Estratto a freddo”. Se è ottenuto sempre a una temperatura inferiore a 27 gradi e con un processo di centrifugazione della pasta d'olive.

Acidità”. Se indicata deve essere accompagnata dall'indice dei perossidi, dal tenore delle cere e dall'assorbimento dell'ultravioletto.

Caratteristiche organolettiche, non meglio precisate.

Queste, dunque, le indicazioni che possono apparire in etichetta insieme a quelle obbligatorie. Non è detto, ovviamente, che l’una sia legata all’altra. Si possono indicare tutte, parte o nessuna.

L’importante è sapere che inserirne una è come stipulare un contratto con il Consumatore. L’ICRF può controllare in qualsiasi momento e su qualsiasi bottiglia che l’indicazione corrisponda al vero ed i controlli si svolgeranno con analisi, con la visione di documentazione amministrativa e contabile ed esaminando dati scientificamente provati.





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