|
|
Cresce lexport di olio doliva italiano nel primo bimestre del 2004, ovvero Gennaio-Febbraio. Lo rilevano i dati Ismea-Istat che segnano un incremento del 3,4% per un ammontare complessivo di 50.103 tonnellate di prodotto.
Le vendite verso i Paesi terzi, con una quota del 70% circa sul totale, hanno segnato una crescita del 10,6% rispetto ai primi due mesi 2003, mentre in area Ue si è registrata una contrazione del 9%.
In termini monetari, le esportazioni di oli di oliva italiani hanno segnato una crescita del 16% per un introito pari a 144 milioni di euro.
Sul mercato degli Usa, dove confluisce oltre il 40% del prodotto nazionale, si registra un aumento del 9% delle quantità esportate, mentre sul mercato comunitario, la prima piazza di riferimento è la Germania che con 5mila tonnellate circa di olio italiano importato ha segnato un incremento del 6%, contro un calo del 20,8% dellexport verso la Francia.
 |
Cresce daltronde anche lolio importato da altri paesi produttori. Rispetto allo stesso periodo di riferimento del 2003, nel 2004 limport è cresciuto dell11%, per un totale di 107mila tonnellate, a fronte di una spesa di 225 milioni di euro (+21,5%). Dalla Spagna proviene quasi il 70% del totale con una crescita in valore del 75% su base annua; seguono la Tunisia, con 16.300 tonnellate complessive (valore sei volte maggiore a quello raggiunto nello stesso periodo del 2003) e la Grecia, che con 8mila tonnellate circa registra una contrazione dell83% su base annua.

|