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Chiuso il bilancio 2003, lEuropa ne esce con una positiva eccedenza di 5,47 miliardi di euro che potranno essere quindi riutillizzati per sostenere le spese previste per lattuale esercizio del 2004 (nel 2002 l'eccedenza fu di 7,4 miliardi di euro, nel 2001 di 15 miliardi di euro e nel 2000 di 11,6 miliardi di euro). Un risultato vantaggioso per tutti gli Stati membri che dovranno così versare un contributo nazionale minore rispetto a quello previsto. LItalia, in particolare, potrà risparmiare 737 milioni, versando alle casse dellUnione 13.208 milioni invece di 13.945 milioni.
Sul lato delle spese, l'assorbimento degli stanziamenti di bilancio disponibili è stato più elevato rispetto al 2002 ed è stato particolarmente soddisfacente per l'agricoltura, per la quale il 2003 è stato un anno particolare a causa dei pagamenti anticipati resi necessari dalla siccità.
E proprio sulla gestione delle risorse europee si è incentrato lintervento del presidente dellUnaprol Nicola Ruggiero al convegno Agea/Agecontrol Il tempo delle scelte, a Bari.
LItalia è riuscita a mantenere invariata la dotazione finanziaria per il settore dellolio di oliva di 720 milioni di euro circa allanno per i prossimi 10 anni, garantendo la possibilità di sostenere concretamente nellambito di questo budget i comportamenti virtuosi dei produttori. Non si deve ora perdere loccasione di utilizzare le ultime risorse disponibili, trasformandole in opportunità per tutte quelle imprese che vogliono confrontarsi con il mercato.
Per Ruggiero la riforma dellOCM Olio consentirà di alleggerire il carico burocratico sul settore, stabilizzerà i redditi degli agricoltori e rafforzerà la competitività delle imprese.

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