Anno 4 n. 71 - 13 Maggio 2004

CODICE EUROPEO CONTRO IL CANCRO
Capitolo 12: partecipa ai programmi di vaccinazione contro l'epatite B

L’infezione da virus dell’epatite B (Hbv) è estremamente contagiosa e può essere trasmessa sessualmente o per contatto con sangue o liquidi del corpo infetti - con lamette, lame, piercing e tatuaggi, interventi chirurgici o visite dal dentista, trasfusioni di sangue e rapporti sessuali a rischio, nonché da madre a figlio.
In tutto il mondo, 400 milioni di persone hanno un’infezione cronica da virus dell’epatite B. Di questi, 4 milioni vivono nell’Europa occidentale, considerata comunque una zona dove il virus colpisce con minore violenza (dove si registra meno dell’1% dei casi). L’infezione può essere diagnosticata con un semplice esame del sangue e, sebbene non esista nessuna cura, è disponibile un vaccino preventivo che si è dimostrato sicuro ed efficace nel 90-95% dei casi. L’Hbv (insieme all’Hcv) è la principale causa di cancro al fegato: è il virus, infatti, che può sviluppare epatite cronica e cirrosi che, a loro volta, degenerano negli anni in tumore. E’ stato calcolato che le persone col virus corrono un rischio di contrarre il cancro al fegato più di 10 volte superiore a chi non è infetto. I dati provenienti da sei European Liver Centres indicano che solo il 29% dei 503 pazienti con tumore al fegato non è portatore dell’infezione da HBV o HCV.

In Europa si contano 30.000 nuovi casi di cancro al fegato l’anno, con trend di incidenza e di mortalità tra gli uomini, in aumento in Francia, Italia, Germania. Si stima che, a causa dei recenti flussi migratori, provenienti soprattutto dalle zone considerate ad alto e media rischio di contagio dove il virus è responsabile del 90% dei tumori al fegato, (come Cina, Sud-Est Asiatico, Africa sub-tropicale, Europa orientale, bacino del Mediterraneo, America latina), sarebbero entrati nel nostro Paese almeno 75.000 individui affetti da infezione cronica da Hbv.

In Italia, dal 1991, è obbligatoria la vaccinazione per tutti i neonati e per gli adolescenti di 12 anni, ma si raccomanda di somministrare il vaccino a tutti i gruppi di popolazione a maggior rischio: tossicodipendenti, conviventi di portatori cronici, personale sanitario, individui che vivono in aree con alti indici di infezione del virus. Nel nostro Paese, grazie all’introduzione della vaccinazione obbligatoria, il numero dei nuovi casi è diminuito di circa il 70%. Tuttavia, l’infezione non è stata ancora domata: i dati dell’ISS attestano, infatti, che gli Italiani portatori cronici del virus sono 700-800.000 e che i nuovi casi di infezione registrati, ogni anno, sono 10 per 100.000 abitanti.

SEMAFORO VERDE

“Vaccinati e sicuri. Anzi di più: liberi e rilassati. La vaccinazione contro l’epatite B, infatti – afferma Anna Valle, attrice ed ex Miss Italia – non può che influire positivamente sulla nostra vita, perché, oltre a proteggerci da una pericolosa infezione, ci fa sentire sereni e mentalmente liberi, soprattutto in momenti delicati, quali i rapporti sessuali col proprio partner, ma anche quando, per gioco o per piacere, vogliamo farci un tatuaggio o un piercing. So cosa vuol dire soffrire di epatite B perché è capitato ad una persona della mia famiglia di ammalarsi di questa infezione. Il mio consiglio, quindi, rivolto a tutti, e ai giovani in particolare, è quello di vaccinarsi senza esitazione. Ancor prima, però, vorrei sottolineare l'importanza dell'informazione: è bene che ci si interessi agli argomenti che ci toccano da vicino, quali quelli che riguardano la nostra salute, poiché è questo il primo passo per debellare o arginare certe malattie”.


* Rubrica realizzata per La Giornata Nazionale per la Prevenzione della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, con il patrocinio del Ministero della Salute e del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali e con il contributo del Consorzio di Garanzia dell’Olio Extra Vergine di Oliva di Qualità.



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