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La notizia battuta dalle agenzie è rilanciata con soddisfazione dalla Coldiretti: il Tar del Lazio, riconoscendo la differente natura dellolio extravergine di oliva rispetto agli altri oli, ha concesso la sospensiva al decreto che prevedeva lintroduzione di una tassa sui residui dellolio destinato allalimentazione.
Secondo il Decreto del Ministero dellAmbiente del 27 novembre 2003, infatti, è stato fissato un contributo di riciclaggio per gli oli vegetali destinati ad uso alimentare da versare al Consorzio obbligatorio nazionale di raccolta e trattamento degli oli grassi vegetali ed animali esausti. Si tratta di una misura a tutela dellambiente, soprattutto se si pensa al riciclaggio degli oli minerali ad uso meccanico, che al momento della sua entrata in vigore aveva suscitato le proteste delle associazioni olivicole che ne contestavano lapplicabilità al settore oleario.
La tassa, pari a 3,09 euro per tonnellata, è stata cioè ritenuta ingiustificata. La motivazione sta nel fatto che a differenza degli oli industriali o di quelli delle automobili, gli oli vegetali destinati allalimentazione vengono normalmente utilizzati come condimento o come ingrediente di particolari ricette per essere consumati e non generano quindi rifiuti da riciclare, con lunica eccezione di una minima parte destinata alla frittura soprattutto nella ristorazione. Motivazione ora accolta anche dal Tar del Lazio.

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