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Unasco: bene il 10% alle associazioni. Ora servono i testi attuativi
Tempi stretti per la pubblicazione dei testi giuridici sullOCM Olio. Per Elia Fiorillo, presidente dell'Unasco, il termine da rispettare non deve andare oltre il prossimo Luglio. Entro tale data è necessario che siano definiti i testi giuridici dei regolamenti attuativi della riforma. Infatti i prossimi mesi saranno decisivi per dare alla stessa riforma riforma, approvata a Lussemburgo, un'anima, ma anche una direttrice per lo sviluppo dell'intero comparto e della filiera. L'Italia deve decidere che ruolo giocare in questa partita, sapendo che le risorse a disposizione non sono infinite. Per Fiorillo, inoltre, lopzione del 10% da destinare ai programmi di qualità premia il comportamento virtuoso delle associazioni che comunque dovranno sicuramente rinnovarsi per far fronte al nuovo mutato quadro normativo.
Più promozione per lagricoltura biologica pugliese
Nonostante le grandi potenzialità regionali, la Puglia non riesce a far decollare il settore del biologico a causa della scarsa attenzione delle istituzioni. Ne è convinto il presidente della Cia Puglia, Antonio Barile, il quale dichiara che oggi, purtroppo, la Regione Puglia non ha in atto alcuna politica di sostegno allagricoltura biologica, nonostante lagricoltura biologica in Puglia sia una grande realtà economica. La Puglia, confermano i dati Cia, è infatti la terza regione italiana per numero di produttori biologici. Sono 5.391 le aziende agricole biologiche che coltivano ben 109 mila ettari pari all8,7 % della superficie agricola utilizzata pugliese. La superficie agricola biologica rispetto alla superficie agricola totale regionale è del 20.1% per i frutteti, dell8.6% per lolivo, del 7,3 per i cereali, del 6,7% per le colture industriali, del 4,7% per gli ortaggi e del 2,9 per la vite. Sono 46 le aziende zootecniche biologiche.
Dalla Carne allolio?
Confagricoltura commenta con toni preoccupati la relazione della Commissione UE che intende sostituire il marchio "Made in Italy" con la generica dizione origine UE. In particolare ci si riferisce all identificazione della carne bovina per la quale dal 2000 - spiega la Confagricoltura - è stato introdotto lobbligo di fornire una serie di documentate informazioni al consumatore attraverso un sistema innovativo di etichettatura, obbligatoria e facoltativa, e di tracciabilità della carne. In tal modo si sottolinea - il consumatore non potrà più riconoscere ed avere indicazioni precise sulla provenienza della carne che acquista.
In vigore la legge di orientamento
Il 7 Maggio è entrato in vigore il decreto legislativo n. 99/04, meglio conosciuto come legge dorientamento. Per Confagricoltura si tratta di un provvedimento di svolta per lagricoltura italiana che grazie alle nuove norme per le società ed i più avanzati criteri per il riconoscimento della qualifica di imprenditore agricolo professionale, apre effettive prospettive per la modernizzazione delle figure operanti nellagricoltura italiana.
Lotta al sommerso: stipulato avviso con Ministero del Lavoro
Il Ministero del Lavoro, insieme con le parti sociali del mondo agricolo (Coldiretti e Confagricoltura), Flai-Cgil, Fai-Cisl, Uila-Uil e Confederdia, ha sottoscritto un importante documento dintenti per favorire lemersione del lavoro irregolare in agricoltura. E stata quindi riconosciuta lesigenza di rivedere alcuni meccanismi, quale quello relativo ai criteri di erogazione dellindennità di disoccupazione, e di introdurre una serie di agevolazioni per le imprese. E stata prevista lintroduzione di vantaggi economici per le imprese che dichiarano un maggior numero di giornate lavorative rispetto allanno precedente e, sui contributi Inail, per le imprese che operano in regime di sicurezza nonchè incentivi per le imprese che hanno un forte carico di manodopera e per quelle che operano in territori del centro nord.
Sviluppo Agroalimentare, nuova società per il Made in Italy
Dopo BuonaItalia, dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali lannuncio di una nuova società per la promozione del Made in Italy agroalimentare. Ne ha dato notizia lo stesso Ministro Gianni Alemanno. La società si chiamerà Sviluppo Agroalimentare e nascerà dalla partecipazione congiunta dellIsmea e di Sviluppo Italia.
Cartolarizzazione: è arrivato il decreto
I ministri dell'Economia Giulio Tremonti e del Lavoro Roberto Maroni hanno apposto la firma per lattuazione del decreto interministeriale relativo all'articolo 4, commi da 21 a 24 della legge finanziaria per il 2004, in materia di rateizzazione e di riduzione delle sanzioni civili per i crediti Inps nel settore agricolo. Tra i punti importanti, la rateizzazione agevolata dei pagamenti in cinque anni; la disposizione sulle sanzioni dovute per il mancato pagamento da parte delle aziende interessate da calamità naturali, emergenze sanitarie o emergenze fitosanitarie, che dovranno essere pari solo agli interessi legali; inoltre, nei casi in cui i danni riportati siano superiori al 35% o la calamità si sia protratta per più di due anni consecutivi, è prevista una rateizzazione ventennale a rate trimestrali.
Icea, ancora leader nel biologico
Pur con un fisiologico calo di bioaziende certificate, Icea si conferma il maggior ente di controllo del biologico italiano. Fra i 13 enti di certificazione operanti in Italia, risulta infatti quello che controlla il maggior numero di aziende bio: circa un quinto del totale. A livello nazionale lIstituto di Certificazione Etica e Ambientale controlla cioè 294mila ettari e 11.164 operatori biologici, di cui 2.051 aziende di trasformazione e commercializzazione. Ad oggi le attività di controllo hanno portato a 585 di cancellazioni aziendali e circa 300 sospensioni o revoche di lotti di prodotto (5.641 sanzioni in tutto, comprese anche quelle di semplice natura amministrativa). Lo ha reso noto la stessa Icea, in occasione dellapprovazione del bilancio 2003, chiusosi con un sostanziale pareggio. Rispetto allanno precedente si è anche registrata una diminuzione delle aziende bio: il 13 per cento in meno. In realtà - spiega Nino Paparella, presidente Icea - è una scrematura che porta benefici. Infatti restano solo i produttori convinti della scelta fatta, pronti a cogliere le opportunità di mercato. La flessione, giudicata fisiologica, sarebbe legata principalmente allo scadere dei premi quinquennali comunitari che ha comportato luscita dal sistema di piccole aziende convertitesi al biologico solo per godere dei contributi, ed ai nuovi Piani di Sviluppo Rurale (Psr) regionali che hanno adottato misure più restrittive.

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