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Si chiama Prodotti di Puglia. Ha una grafica semplice ma capace di catturare lattenzione. E un marchio che vuole trasmettere al consumatore larticolato concetto di Sistema di Qualità Regionale e che sintetizza unazione di marketing e di comunicazione della Regione Puglia per sostenere e promuovere la sua produzione agroalimentare di qualità sui mercati nazionali ed internazionali.
LAssessore Regionale allAgricoltura e allAlimentazione, Nino Marmo, presentando liniziativa ha voluto sottolineare limportante peso specifico del progetto. Dietro al marchio, oltre allAssessorato, cè il lavoro di consulenti, società ed enti che hanno messo a punto un meccanismo che, garantendo il consumatore su genuinità, qualità, provenienza e tipicità del prodotto, mira a debellare i punti di debolezza dellapparato agroalimentare pugliese e di riposizionarlo correttamente sui mercati.
Lanalisi di partenza ha evidenziato come la Puglia sia ricca di primati produttivi, ma lontana dai mercati finali. Mercati, tra laltro, dove si vanno facendo sempre più spazio sia sugli scaffali come nella percezione dei consumatori, marchi e indicazioni di origine gestite dalle catene di distribuzione che, proprio per le loro strategie di mercato, tendono ad escludere il produttore dalla catena di maggior valore.
Il marchi Prodotti di Puglia è a disposizione, tra gli altri, per lOlio Extra Vergine, Ortofrutta, Vini, Pane, Pasta, Cereali, Formaggi. Condizione imprescindibile è che i produttori che lo richiederanno si impegnino a rispettare le prescrizioni del Regolamento dUso, quasi un disciplinare a garanzia per tutti.
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