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Il Convegno, promosso dal Consorzio Nazionale degli Olivicoltori (CNO), svoltosi a Napoli alla fine dello scorso mese ha ben delineato, sia ai convenuti, sia a quanti ne leggono le cronache, scenario e ruoli di un futuro (che è solo dietro langolo) per le Associazioni dei produttori.
Con lentrata in vigore del decreto legislativo 228/01, le Associazioni dei produttori potranno trasformarsi in Organizzazioni di Prodotto, che avranno il compito di concentrare il Prodotto dei Soci e di commercializzarlo sul mercato. La nuova Organizzazione Comune di Mercato costringera, di fatto, le attuali Associazioni dei Produttori a cambiare pelle, occupandosi molto piu dellassistenza economica e commerciale dei loro associati e non piu prevalentemente della gestione dellaiuto comunitario alla produzione.
Perfettamente centrato, quindi, il tema del convegno: "Organizzazioni dei produttori: dall'esperienza associativa a una nuova imprenditorietà". Il dibattito ha comunque sottolineato le difficoltà che renderanno lapplicazione della 228 estremamente problematica per un settore complesso come quello olivicolo che, nel passato non ha fatto troppe distinzioni tra i vari settori produttivi.
Punto di forza nella ridefinizione della produzione e della logica dellofferta dellOlio di Oliva sarà per il CNO, ancora più che in passato, una forte attenzione per la crescente richiesta di garanzie sulla qualita e sulla sicurezza alimentare sia da parte dei consumatori sia da parte degli organi istituzionali e di controllo. Tracciabilita e rintracciabilita del prodotto, ha evidenziato il convegno, saranno gli strumenti fondamentali nello sviluppo ed innovazione nel settore olivicolo-oleario.

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