Anno 4 n. 71 - 13 Maggio 2004

IN BREVE

Vero olio
italiano?
Il New York
Times afferma,
il Messagero
risponde
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American
bug
Se l’olio
esportato
non è vero
italiano
è anche
colpa delle
norme USA
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IN BREVE
La chiave...
La petizione...
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La chiave di tutto è l’obbligatorietà

“Per non mettere a rischio l’intera credibilità del Made in Italy sui mercati esteri e nazionali servono scelte di trasparenza come l’obbligo di indicare in etichetta l’origine delle olive impiegate nell’olio commercializzato”. E’ quanto ha affermato il presidente della Coldiretti Paolo Bedoni nel commentare l’articolo del New York Times dal titolo L’olio di oliva sembra buono. Il problema è se è italiano. “E’ fin troppo evidente che la conoscenza dell’origine del territorio di provenienza del prodotto agricolo è uno dei punti di forza di un sistema di filiere agroalimentari che puntano sul Made in Italy. Ecco perché ci siamo impegnati nella raccolta del milione di firme per la richiesta dell’obbligatorietà, ora all’esame del Parlamento italiano, come è previsto dalla iniziativa di legge popolare”.



La petizione dei consumatori americani

Sono cinquanta milioni i cittadini americani che, riuniti in centoventicinque diverse associazioni, hanno chiesto in una lettera al presidente George W.Bush di rendere obbligatoria in etichetta l’indicazione di provenienza degli alimenti commercializzati sul territorio Usa.




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