Anno 4 n. 79 - 30 Settembre 2004

IN BREVE

Anticipi,
aiuti, OCM e
disaccop-
piamento
Preoccupati
gli spagnoli.
Meno
della metà
l’anticipo
2003/2004
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Bilancio
2003
L’ultimo
prima della
nuova PAC.
L’Italia
ancora
a credito
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Troppi
sprechi
Da rivedere
la gestione
finanziaria
della pac
sul fronte dei
pagamenti
irregolari
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IN BREVE
Contestata...
Daglu USA...
Agricoltura...
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Contestata la Fisher-Boel

La Coordination Paysanne Européenne (CPE) è contraria alla nomina di Marianne Fisher-Boel quale Commissario Europeo per l’agricoltura e chiede al futuro Presidente Barroso di assegnarle un’altra posizione. Secondo la CPE, la Fisher-Boel quale Ministro dell’agricoltura danese ha preso regolarmente posizione contro ogni forma di regolamentazione del mercato e di aiuti alla gestione aziendale agricola favorendo la grande industria alimentare. La famiglia Fisher-Boel, possedendo una grande azienda agricola, potrebbe potrebbe rappresentare un conflitto di interessi per la neo commissaria nella promozione di una politica agricola europea socialmente e ambientalmente sostenibile.



Dagli USA una nuova tassa sull’olio?

Gli Stati Uniti si preparano ad aumentare le tariffe doganali all’importazione per prodotti simbolo del Made in Italy alimentare come l’olio di oliva, il Parmigiano Reggiano, il Provolone, il Pecorino Romano, lo spumante, la Grappa, il Marsala e il vino Tokay, il cui mercato di sbocco negli Usa è determinante. Lo riferisce la Coldiretti che spiega che si tratta di una misura da introdurre come ritorsione all’applicazione delle tariffe doganali nei nuovi Stati Membri dell’Unione (in adeguamento a quelle comunitarie) e per la decisione unilaterale di Bruxelles riguardante l’applicazione di tariffe fisse all’importazione del riso. Verrebbero colpiti settori importanti dell’agroalimentare nazionale che hanno dimostrato grandi potenzialità di crescita come dimostra l’aumento in valore del 28% per l’olio di oliva (184 miliardi di Euro nei primi sei mesi dell’anno), del 4% nelle esportazioni nazionali di parmigiano, grana, pecorino e provolone (83 milioni di Euro nei primi sei mesi dell’anno) e del 43 % per gli spumanti (21 milioni di Euro).



Agricoltura europea a misura di consumatore

Garantire ai consumatori la sicurezza degli standard tecnici, l’efficacia dei controlli e la massima informazione, senza tralasciare gli aspetti qualitativi esaltati dalle apposite denominazioni d’origine, per le quali l’Italia continua a richiedere il giusto riconoscimento e la necessaria tutela a livello di WTO. E’ stata questa la dichiarazione d’intenti del sottosegretario alle Politiche Agricole e Forestali Paolo Scarpa, intervenuto all’incontro informale del Consiglio dei ministri dell’agricoltura della UE in vece del ministro Gianni Alemanno. “Dovremmo mettere a frutto le dolorose esperienze e le scelte fatte in passato quando il settore agricolo è stato posto in contrapposizione con le giuste esigenze dei consumatori, puntando sulla sicurezza e sull’importanza strategica di avere un’agricoltura multifunzionale diffusa sul territorio e vitale sotto l’aspetto economico”.




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