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La Corte dei Conti boccia Istituti di ricerca e sperimentazione di agricoltura
La Corte dei Conti ha pubblicato la relazione sul controllo sulla gestione finanziaria del consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura. La relazione contiene un giudizio sostanzialmente negativo ed evidenzia come non sia stato dato seguito operativo al disegno legislativo 454/99. Gli istituti, sottolinea la Corte, istituti hanno continuato ad operare secondo il vecchio assetto organizzativo, contraddicendo il disegno legislativo diretto ad un migliore "impiego delle risorse pubbliche destinate al settore, con rischi di dispersione dei mezzi finanziari, delle strutture e del personale". La relazione della Corte dei Conti, relativa agli esercizi finanziari 2001-2002, conclude sottolineando il "quadro negativo nel quale operano gli istituti di ricerca e di sperimentazione in agricoltura caratterizzato da un livello insoddisfacente di autonomia finanziaria, da una persistente rigidità della spesa, da elevati costi amministrativi e da frequenti squilibri di bilancio".
Forte crescita dei marchi commerciali in UE
Secondo le stime di AC Nielsen e Mori e riportate dallICE di Dusseldorf, l´anno scorso i marchi commerciali hanno rivestito un'importanza senza precedenti presso i clienti europei. La loro quota sul totale delle vendite del commercio di alimentari è salita ad un totale superiore al 25 %. La maggiore quantità di marchi commerciali è stata registrata in Gran Bretagna (41 %), nel Belgio (38 %), in Germania (35 %), Spagna (29 %), Francia (25 %) e Olanda (21 %). Nei paesi scandinavi i marchi commerciali raggiungono una quota del 18 % del mercato, in Italia del 14 %. I compratori più appassionati dei marchi commerciali sono i giovani fino ai 25 anni.
Aumento record dei carburanti nei campi
Rispetto allo scorso anno Il costo dei carburanti in agricoltura ha fatto segnare laumento record dell8%, contribuendo in modo determinante allaumento dei costi di produzione nei campi dove tuttavia i prezzi di vendita sono diminuiti allorigine di oltre il 6%". E quanto afferma la Coldiretti sulla base di una analisi dei dati Ismea - Istat sugli effetti della crescita del prezzo del petrolio a luglio. Al contenimento dellinflazione - sottolinea la Coldiretti - ha dunque contribuito in modo determinante la riduzione nei prezzi pagati agli imprenditori agricoli nei campi dove sono stati raggiunti per alcuni prodotti valori inferiori ai costi di produzione che stanno drammaticamente mettendo a rischio il futuro nazionale di molte coltivazioni, senza peraltro adeguati benefici per i consumatori.

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