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Arriva la tutela comunitaria per lOlio degli Etruschi con lExtra Vergine di Oliva "Tuscia" a Denominazione di Origine Protetta (DOP).
Il lungo iter burocratico per ottenere il riconoscimento comunitario è, infatti, giunto alla sua tappa conclusiva: la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale Europea e, come è noto, se entro sei mesi dalla data di pubblicazione non saranno presentate obiezioni valide, il Consorzio di Tutela avrà il pieno diritto ad etichettare con il prestigioso marchio tutta la produzione certificata.
Sulletichetta dellOlio della Tuscia ci sarà un simbolo grafico riproducente il reperto etrusco di Antefissa che proviene dagli scavi dell'abitato di Acquarossa a Viterbo e la scelta non poteva essere più appropriata visto che il disciplinare della prossima DOP elenca, appunto, i territori di 52 comuni della provincia di Viterbo dove sono collocati gli oliveti
Si tratta di un ulteriore ed importante progresso dei nostri produttori sullo scenario europeo della qualità alimentare garantita, un ambito nel quale il nostro Paese occupa già una posizione leader con 139 specialità alimentari iscritte nel registro delle Denominazioni di Origine. LExtra Vergine Tuscia, inoltre, porterà a 36 le DOP italiane relative agli Olii, settore dove siamo primi in assoluto.
Sono cifre che confermano la tendenza degli olivicoltori italiani a puntare su un prodotto di qualità nel quale investire risorse e professionalità: Sono impegni che vengono poi premiati dal Consumatore il quale acquista sempre di più specialità certificate. I dati Ismea-AcNielsen ci dicono, infatti, che nel 2003 cè stata una crescita del 20% in valore negli acquisti delle famiglie italiane, in questo settore, per un totale di 13,5 milioni di Euro...
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