QUALCOSA E CAMBIATO
Nuove etichette nuova mentalità
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Delle nuove etichette, delle norme che le regolano, dei pareri, delle prese di posizione vi abbiamo in parte già riferito e sugli sviluppi, sulle prossime puntate di questa lunga ed incompiuta storia continueremo a riferirvi.
Laspetto sul quale ci interessa soffermarci in questo momento è che fra i tanti segnali fin qui raccolti, molti hanno un significato che travalica il dettato della norma assumendo valore relativo allevoluzione dei costumi, del modo di pensare, della considerazione dellindividuo. E sono segnali positivi ed incoraggianti.
Lultimo, in ordine di tempo, viene anchesso da Bruxelles e riguarda i cosmetici. Creme e belletti dovranno indicare in etichetta tutta una serie di dati che per decenni sono stati considerati veri e propri tabù. Segreti industriali o segreti inconfessabili come i test di laboratorio sugli animali.
Insomma, necessariamente stiamo facendo un discorso di carattere generale perché tutti noi sappiamo benissimo che per lExtra
Vergine letichetta ideale è ancora in grembo a Giove, come sappiamo benissimo che cè chi rema forte contro alcune indicazioni di origine, ma al di là del fatto che queste nuove norme siano più o meno ben fatte, al di là che si parli di cosmetici o di Olio, emerge il profilo di una nuova coscienza nel legislatore come nel produttore come nel consumatore.
Il principio che si sta facendo strada è quello della trasparenza. Le nuove etichette, tassello di un più grande progetto fatto di informazione corretta e di rigorosa ricerca della qualità metteranno ai margini della morale e, di conseguenza, del mercato quelli che si credono furbi, i parolai manipolatori della comunicazione, i trafficoni e quelli che riempiono le bottiglie con la porcheria.
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