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Disputa olearia tra Messico ed Unione Europea in sede di Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO) a causa dellaumento dei dazi di importazione sullolio di oliva nel paese sudamericano. Secondo le fonti dellagenzia Bloomberg, infatti, dal Giugno di questanno il Messico sta applicando alle importazioni di olio tariffe maggiorate del 30%, rispetto alle precedenti.
Il costo maggiore ha gravato soprattutto sui produttori europei (spagnoli, italiani e greci) che forniscono al Messico il 90% del prodotto importato dallestero, per un giro di affari annuale di 21 milioni di dollari (17,3 milioni di euro circa).
Forte della propria riforma agricola, la UE attraverso la Commissione Europea, è quindi intenzionata a ricorrere allarbitrato del WTO per ricomporre la disputa e far annullare i nuovi dazi messicani. Ciò che viene peraltro contestato è il fatto che il Messico non abbia presentato dati evidenti di concorrenza sleale o di derivanti danni economici ai propri produttori.
Arancha Gonzales, portavoce del Commissario europeo al commercio estero Pascal Lamy, ha dato ad intendere che questa possa essere in realtà una mossa politica da giocare nel quadro dei nuovi accordi commerciali mondiali: Il Messico contesta le sovvenzioni europee all'agricoltura.
Prima di passare al contenzioso vero e proprio, si proverà a risolvere il problema con una consultazione tra le parti.

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