Anno 4 n. 76 - 22 Luglio 2004

LE PROSPETTIVE DEL CENTRO SOLINAS
L’olivicoltura è in crescita. Riammoderniamo gli impianti

Lupi contro
agnelli
Per battere
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conoscerlo!
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Le prospettive
del Centro
Solinas
L’olivicoltura
è in crescita.
Riammoderniamo
gli impianti
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Loreto Aprutino, per gli addetti del settore, è un nome che deve evocare ben note conoscenze. In questa zona è infatti nato il primo Olio riconosciuto a DOP (Denominazione d’Origine Protetta) italiano, l’Aprutino pescarese. Qui il Centro Studi Mario Solinas ha scelto di svolgere il suo incontro tecnico-scientifico, invitando i nostri attuali maggiori esperti (da Conte a Lercker, a Fontanazza, a Tombesi, a Gallina Toschi, a Luchetti, a Fiorino, a Lombardi a Rossi) per discutere temi quali l’analisi, la tracciabilità, la biodiversità.


Come si è evidenziato sin dalle premesse dei lavori, il mercato dell’olio di oliva sta vivendo un momento di crescita e di allocazione nell’agroalimentare.
Fausto Luchetti, già direttore esecutivo del Consiglio Oleicolo Internazionale, ha spiegato così come si stia registrando nel mondo una crescita esponenziale di nuovi impianti moderni per la produzione di olio, soprattutto nei paesi del Sud America ed in Australia. E che la promozione avviata dal COI nell’arco di un decennio, ha evidentemente dato i suoi frutti, facendo anche registrare una lievitazione dei consumi globali, in alternativa agli altri grassi tradizionali, in particolare negli U.S.A. e nel Giappone.
Eppure, come ha ribadito Agostino Tombesi, gran parte della nostra olivicoltura è ormai obsoleta ed è necessario un intervento drastico per il rinnovo degli impianti verso una forma collegata alla raccolta meccanica ed al miglioramento della forma di coltivazione, dagli impianti di irrigazione alla difesa fitosanitaria ed all’apporto dei nutrienti. Anche per poter pianificare la raccolta e la produzione che si intende ottenere.
Per Lamberto Baccioni, esperto di impiantistica estrattiva, si sta infatti andando verso una differenziazione della domanda (e quindi dell’offerta). Il prodotto finito, olio extra vergine di oliva, si vedrà diviso essenzialmente in due categorie: un prodotto standard ed un prodotto differenziato. Quello standard si rivolgerà a quei consumatori che sottendono ad ottenere una costanza del prodotto, quello differenziato punterà sulle caratteristiche organolettiche e nutrizionali richieste per soddisfare esigenze edonistiche e/o salutistiche.

Come spiega il presidente, Ivo Zimarino, il centro continua nel suo ruolo di proporre e fare cultura per l’olivo e per l’olio di oliva. Nell’arco di un decennio di attività il Centro Solinas ha ricevuto oltre 30 lavori sperimentali.
“Il nostro obiettivo è quello di aiutare sempre di più i giovani ad affrontare con maggiore impegno lo studio e la ricerca per un prodotto che è destinato a conquistare tutti i mercati del mondo in funzione degli attributi che sono insiti nella sua composizione. Ora il nostro progetto più ambizioso è l’ internazionalizzazione della attività del Centro per valicare, in un prossimo futuro, i confini nazionali”.




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