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Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la proposta di Disciplinare per quella che sarà la DOP Marche.
E il primo importante traguardo sullimpegnativo percorso che ogni Extra Vergine si deve imporre per giungere allottenimento della protezione europea e potersi fregiare della Denominazione di Origine Protetta.
In un mercato che sempre più premia la qualità riconosciuta e certificata, in un mercato sempre più globalizzato che se allarga i confini moltiplica anche i rischi della pirateria e della contraffazione, limpegno dei produttori ad applicare normative rigide e severe come quelle imposte dalla Comunità, è la garanzia che il Consumatore esigerà sempre di più.
Soddisfazione, quindi, per il Consorzio Marche Extravergine per il parere favorevole espresso dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali alla proposta di riconoscimento della DOP per gli Oli Extra Vergini estratti da olive prodotte nelle zone indicate in provincia di Pesaro, Ancona, Macerata e Ascoli Piceno., Oli che al confezionamento dovranno apparire di colore giallo-verde, dallodore e sapore fruttato.
Un risultato che è il frutto di un impegno costante, perseguito anche quando sembrava che insormontabili ostacoli di carattere burocratico avessero decretato la fine del progetto, hanno detto il Presidente di Coldiretti Macerata Luciano Fuselli e Franco Verdicchio dellAPROL.
Intanto sono scattati i trenta giorni che decorrono dalla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. E il periodo entro il quale dovranno essere presentati eventuali osservazioni o ricorsi al disciplinare di produzione. Decorso il termine senza obiezioni, la pratica proseguirà il suo cammino con linoltro ai competenti organi comunitari.
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