Anno 4 n. 73 - 10 Giugno 2004

L’UNIONE FA LA FOR
Frantoio punto di forza della nostra olivicoltura

L'unione
fa la For
Frantoio
punto di forza
della nostra
olivicoltura
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Al frantoio
si gioca
la qualità
6000 frantoi
la nostra
ricchezza
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La scheda
I Frantoi
italiani
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Presentata, a Bari, l’Unione Nazionale Frantoiani Oleari Riuniti.

Il FOR, organismo di rappresentanza di questo importante segmento della filiera olearia italiana è stato costituito, dalle tre organizzazioni professionali di categoria Cia, Coldiretti e Confagricoltura in ambito CNO e UNAPROL.

La scelta di Bari come sede della presentazione ufficiale è legata al ruolo che la Puglia svolge in ambito nazionale certamente per l’Olio di Oliva, come prima regione produttrice, ma anche per l’alto numero di frantoi, circa duemila, presenti sul territorio regionale.

Al FOR aderiscono oltre 1650 frantoi, che fanno riferimento a 32 organizzazioni di base presenti in 13 delle regioni italiane a maggiore vocazione olivicola ed esprimono una produzione media degli ultimi quattro anni di oltre 7milioni e mezzo di quintali di olive.
Oltre ad essere rappresentanza sindacale dei propri iscritti, l’Unione ha gli scopi di:

coordinare l’attività delle imprese frantoiane associate nell’interesse generale della categoria;
stipulare accordi e contratti con enti pubblici e privati per la fornitura dei servizi necessari alle imprese associate;
promuovere e coordinare studi e ricerche concernenti il miglioramento delle tecniche produttive, l’organizzazione del mercato di acquisto della materia prima e di vendita del prodotto finito, nonché la gestione dei sottoprodotti di lavorazione;
assumere iniziative intese a promuovere la formazione professionale e tecnica delle imprese associate anche mediante la diffusione di un notiziario informativo;
prestare assistenza, consulenza e servizi tecnici per la gestione e lo sviluppo delle aziende associate anche in materia legale, fiscale, amministrativa, finanziaria e progettuale, nonché servizi di informazione/formazione di interesse specifico per le aziende associate organizzare o partecipare ad azioni di divulgazione, manifestazioni, convegni, borse di studio, visite guidate ai frantoi associati e quant’altro ritenuto utile alla conoscenza del settore;
suggerire, partecipare e collaborare con Enti, Istituti e Società a studi e progetti per la ricerca e la sperimentazione sui residui e reflui della lavorazione finalizzati alla loro valorizzazione e riutilizzo.

Il FOR è rappresentato da un consiglio direttivo composto da 16 membri. Presidente è Sebastiano Paladino (Catania), affiancato dai vicepresidenti Giovanni Greco (Lecce) con funzioni di vicario, Carmine Borreca (Benevento) e Vincenzo Giordano (Messina) . Il collegio dei revisori dei conti è composto da Elisabetta Botti (presidente), Clemente Ballarini e Giuseppe Massa (revisori).




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