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'Una battaglia vinta in attesa che finisca la guerra: così si potrebbe descrivere laccordo tra Coldiretti e National Farmers Union per la promozione a livello normativo dellobbligo dellorigine nelletichetta dei prodotti agroalimentari. Ad accogliere positivamente la notizia cè Maria Cristina Rocchi, presidente dellAspo, lassociazione senese produttori olio doliva.
In merito allindicazione di origine obbligatoria in etichetta auspico che quanto prima vengano presi provvedimenti per il mercato dellolio doliva; soprattutto dopo quanto accaduto nei comparti della carne bovina, frutta e uova. Tutto ciò a tutela di un settore così importante per il nostro paese e per la nostra provincia, dove è necessaria una maggiore trasparenza a garanzia dei consumatori per permettere una scelta consapevole ed evitare possibili situazioni ingannevoli. Questo non per impedire la presenza sui nostri mercati di olio proveniente da altri Paesi produttori (dellarea del Mediterraneo), ma per permettere al consumatore di individuare correttamente la provenienza del prodotto e di poter scegliere. Un passo in avanti sullolio doliva sarebbe inoltre necessario anche per salvaguardare le numerose aziende che operano ogni giorno nel nostro territorio con impegno e professionalità.
LAspo conta oltre 3000 aziende associate, la maggior parte di piccole dimensioni; nel 2003 la produzione media di olio è stata di circa 2 quintali e mezzo.

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