|
|
 |
Con laccordo raggiunto dai Ministri dellagricoltura europei, a Lussemburgo il 22 Aprile scorso, sulla riforma dellOrganizzazione Comune del Mercato dellOlio di Oliva, i produttori italiani potranno usufruire di un pagamento unico aziendale con un disaccoppiamento fino al 100%. Ma per definire le quote nazionali disaccoppiate ed accoppiate, si dovrà arrivare ad un accordo tra le parti politiche e sociali entro il 1° Agosto 2005.
Per favorire il dialogo e creare un momento di incontro, lUnapol, Unione Nazionale Associazioni Produttori Olivicoli, organizza il convegno nazionale La riforma dellOCM e prospettive dellolivicoltura che si svolgerà Giovedì 20 Maggio, a Vibo Valentia, a partire dalle ore 16.00. Questi, in sintesi, i punti che saranno discussi:
Disaccoppiamento minimo e disaccoppiamento nazionale: partendo da un pagamento unico per azienda minimo pari al 60% dellaiuto versato, ogni Stato membro potrà disporre un aumento di tale quota fino al 100%. Leventuale quota residua, fino ad un massimo del 40%, potrà essere versata quale pagamento supplementare per luliveto. In ogni caso, i pagamenti sarebbero legati al rispetto delle norme in materia di ambiente e di sicurezza alimentare (il cosiddetto principio della condizionalità).
Il computo dellaiuto sarà effettuato in riferimento ad un periodo di 4 anni, comprendente le campagne dal 1999/2000 al 2002/2003.
Misure di tutela della qualità: ogni Stato membro potrà trattenere fino al 10% degli aiuti nazionali totali da destinare specificamente per la realizzazione di programmi per la qualità. Per lItalia tale quota corrisponde a circa 72 milioni di euro.
Entrata in vigore: il nuovo regime sarà applicato a partire dal 2006. Il settore continuerà quindi a seguire i vecchi ordinamenti per la prossima campagna 2004/2005. In pratica per il comparto oleario, a causa della cadenza stagionale della campagna di commercializzazione che cade allinizio di Novembre, le nuove norme saranno valide già dal 1° Novembre 2005.
Sarà lo stesso Ministro Gianni Alemanno ad aprire i lavori, analizzando la situazione del settore olivicolo italiano ed esponendo i possibili scenari, a partire dalla formula 90/10 che ipotizza un aiuto disaccoppiato del 90% insieme con un aiuto accoppiato del 10%, destinato ai programmi di qualità gestiti dalle organizzazioni dei produttori, dalle unioni e dallInterprofessione. Il programma prevede poi la partecipazione di Giovanni Dima, Assessore Regionale allAgricoltura della Calabria, Giovanni Procacci del Parlamento Europeo, Antonio Bonfiglio, presidente dellAGEA, Elio Costa, Sindaco di Vibo Valentia.
Ci aspettiamo - dichiara il presidente Giuseppe Ardito - che in sede legislativa vengano apportate le necessarie puntualizzazioni riguardanti il riconoscimento delle OP, le organizzazioni dei produttori, quali unici soggetti preposti alla gestione dei programmi di qualità, in linea daltronde con il loro ruolo storico ed istituzionale. Chiederemo, quindi, al Ministro Alemanno di rinnovare il suo impegno in tal senso come ha più volte ribadito durante gli incontri con gli operatori e nei tavoli olivicoli istituzionali.
Lappuntamento è per le 16.00, alla Sala Congressi dellHotel 501, Località Madonnella, a Vibo Valentia.

|