|
|
 |
In campo agricolo, gli Stati Uniti corrono e l'Unione europea é ferma. Anzi, stiamo addirittura perdendo posizioni. Augusto Bocchini, presidente di Confagricoltura, commenta così i dati della bilancia commerciale degli Stati Uniti che nel 2003 ha visto un amento del 33% del reddito agricolo netto rispetto allanno precedente. Confagricoltura porta ad esempio l'export statunitense in Cina, che é aumentato di tre volte dal 2001 e così il flusso commerciale destinato verso l'Unione europea che é cresciuto del 10% nell'anno passato.
Per Bocchini, il modello europeo di agricoltura in Europa é senz'altro diverso da quello americano. Da noi entrano in gioco specifici aspetti legati alla qualità dei prodotti, al legame con il territorio, alla difesa dello spazio rurale. Ma dobbiamo renderci conto che ogni arretramento della produzione agricola si traduce in un perdita di ricchezza e di lavoro. E in una perdita di attività per il settore che fornisce beni intermedi per la produzione agricola.
A parte i benefici della svalutazione del dollaro, Bocchini indica tra i pregi della politica agricola statunitense il deciso orientamento alla competitività delle imprese per cui ogni azienda, nell'anno passato, ha beneficiato in media di una riduzione fiscale di 2 mila dollari ed il carico fiscale risulta diminuito del 18% dal 2000.
Sarà compito del nuovo Parlamento europeo e della nuova Commissione conclude - valutare se sono stati fatti gli interessi non solo del settore, ma anche dell'economia nel suo complesso.

|