Anno 4 n. 75 - 8 Luglio 2004

KRATZEN IM HALS
L’inchiesta di Stern sull’Olio Italiano

Kratzen
im hals
L’inchiesta
di Stern
sull’Olio
Italiano
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I criteri
adottati
da Stern
Dati a
confronto
e giudizi
dei panel
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Il settimanale tedesco Stern, nel suo numero 26, uscito a metà Giugno, pubblica un lungo articolo corredato di foto, tabelle e box dal titolo “Kratzen im Halt” nel quale illustra i risultati delle analisi sensoriali effettuati su 19 campioni di Olio Extra Vergine Italiano acquistati in diversi supermercati in Germania.

Il titolo, in riferimento ai contenuti del testo, potrebbe essere tradotto “Pizzicore in gola”. L’articolo viene presentato come una corrispondenza da Firenze “Post aus Florenz” e nel corposo sunto di cinque righe viene condensato il senso dell’articolo: “Wir lieben Italien, die italiener, ihr Essen und… “Noi amiamo l’Italia, gli Italiani, il loro mangiare e il loro vino. E questo vale anche per l’Olio d’Oliva, l’oro verde in bottiglia – così fresco, così fruttato. O no? Certamente no, quando si debba prestare fede ad assaggiatori riconosciuti dallo Stato che in Toscana hanno assaggiato per Stern 19 oli d’oliva della categoria superiore Extra Vergine”.

L’articolo, firmato da Bert Gamberschlag, spiega che l’indagine è stata effettuata in collaborazione con ZDF (network televisivo), con Merum, periodico di enologia e con “Slow Food” Magazine.

In cinque pagine l’argomento Extra Vergine viene affrontato da prospettive diverse a cominciare dal fatto che il consumatore crede che nella bottiglia il prodotto sia italiano mentre spesso il contenuto è una miscela di oli provenienti da Spagna, Grecia, Tunisia. Viene trattato anche il tema dei prezzi sottolineando l’ampiezza della forbice tra i più economici e i più cari e lasciando intendere che a volte un prezzo alto è solo un bluff.

Non mancano passaggi che evidenziano la valenza simbolica del vivere mediterraneo dell’Olio ed il business che di tale valore aggiunto ne fanno i produttori italiani. Con un progressivo elenco di aspettative che ruotano intorno all’Extra Vergine Italiano, aspettative alla fine disattese, l’articolista si chiede che sapore abbia per un italiano l’Extra Vergine Italiano acquistato in Germania.

Con questa provocatoria domanda, anticipata da una serie di preallarmi ben calibrati, la risposta è veramente astuta: per sapere come giudica un italiano l’Olio Italiano che arriva in Germania si comprano una ventina di bottiglie nei supermercati tedeschi, si portano in Toscana, la terra dell’Olio per eccellenza e si incaricano assaggiatori ufficiali regolarmente iscritti negli elenchi nazionali di effettuare analisi sensoriali secondo i dettami delle normative europee.

Le prove sono state effettuate in due riprese: ad Aprile e a Maggio e questo perché (sostiene l’articolista) i “sorprendenti” risultati della prima tornata erano tali da aver bisogno di verifiche.

Per “sorprendenti” si intendono i giudizi degli assaggiatori che solo per tre campioni su 19 hanno confermato l’Extra Vergine, mentre per gli altri hanno assegnato valori come “vergine” o “lampante” con un numero, per quest’ultima definizione, superiore ad un terzo dei campioni esaminati.

Quando tali “sorprendenti” risultati sono stati comunicati alle ditte interessate le risposte sono giunte, riferisce Stern, sia verbalmente sia per scritto ed il loro tono era: “Non è possibile”, “I rivenditori debbono aver conservato male le bottiglie e l’Olio si è guastato”, “Per noi era tutto a posto”, “Debbono essere intervenuti fattori esterni disonesti”. Altri, aggiunge Stern, hanno presentato certificazioni di qualità rilasciate da enti autorizzati.

Il periodico tedesco, comunque, precisa nella didascalia di una foto che tutti gli oli esaminati, all’analisi chimica sono risultati “sauber” puliti anche se in un altro passaggio del testo sottolinea come gli assaggiatori quasi avessero ripugnanza di mettere in bocca alcuni campioni per il cattivo sentore che emanavano.

Il tutto, infine, è corredato da due tabelle che contengono tutti i riferimenti sia per le marche, sia per i giudizi espressi.





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