Anno 4 n. 72 - 27 Maggio 2004

LA PIZZA E’ SERVITA
Come distinguere il prodotto di qualità

La notizia del riconoscimento sulla Gazzetta Ufficiale per la Pizza Napoletana nelle varianti Margherita e Marinara si è guadagnata molte prime pagine e impaginazione alta nelle maggiori edizioni dei telegiornali.

Al di là dello scalpore mediatico, gli addetti ai lavori colgono perfettamente la volontà politica di lanciare un segnale forte riguardo l’impegno nella lotta alla pirateria alimentare.

La Pizza è sicuramente l’icona planetaria del Made in Italy a tavola ed è stata il migliore punto di partenza per avviare il lungo e non facile discorso per far capire alle persone che su molti scaffali, su tantissime etichette, in miriadi di offerte si annidano sottili inganni e subdoli trabocchetti.

La battaglia per etichette trasparenti, dai contenuti corretti ed esaustivi non è però ancora vinta.

In moltissime di quelle che ancora campeggiano su una infinità di prodotti, messaggi decisamente fuorvianti se non addirittura ingannevoli hanno ancora spazi, colori e dimensioni vergognosi. Compilate e costruite da cattivi maestri della persuasione occulta abbagliano acquirenti a volte frettolosi, a volte distratti, a volte semplicemente stanchi di cercare la verità nascosta tra parole roboanti e suggestive che non dicono nulla di quanto in realtà si vorrebbe sapere su quel prodotto.

Il consumatore conosce il mercato e sta imparando a distinguere, ma fornirgli gli strumenti giusti per compiere le giuste scelte, sia che voglia orientarsi su un prodotto di consumo quotidiano, sia che voglia concedersi una raffinata specialità è un dovere preciso di politici ed operatori.



Camilla Francisci




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